Dopo ventuno anni in cui il Presepe Vivente si è tenuto in c.da Fontevannazza, dal 2013 è stato spostato nella splendida cornice dell'antico quartiere dell'Onglavina.Caratterizzato da una grande cura per i particolari storici, l'evento coinvolge a oggi circa cento figuranti, con la partecipazione delle associazioni locali e di tutto il mondo del volontariato treiese, ognuno dei quali impegnati a interpretare altrettanti personaggi in costume per far rivivere agli avventori, lungo un percorso predefinito, frammenti di vita quotidiana della Palestina del primo secolo, compiendo quei gesti e quelle attività tipiche della quotidianità della vita dell'epoca in cui nacque Gesù. Ed è per chiunque una vera emozione, muovendosi lungo le vie e gli angoli di un'immaginaria cittadina rurale mediorientale, vederne riprodotti nel dettaglio diversi aspetti: dall’accampamento dei beduini e i cammelli alla tenda dei Magi, dalla tessitrice al cestaio, dal calzolaio al fabbro, dal mattonaio al cordaio. Inoltre polentari, contadini e pastori offriranno al pubblico i "loro" prodotti a coloro che desiderano gustarne i sapori. Gli antichi mestieri, così come le varie figure che contraddistinguono la rappresentazione sono tantissimi, e anche se tutti meritevoli di essere citati, elencarli integralmente sarebbe impresa ardua. C'è infine la Sacra Famiglia, quella tipica dell'iconografia cristiana, col bue e l'asinello a scaldare dal vivo la Madonna, San Giuseppe, i Re Magi e ovviamente il bambino Gesù, anch'egli in carne e ossa come il resto dei personaggi. Lungo il tragitto della rappresentazione si trovano tanti assaggini di antichi sapori come polenta, bruschetta con olio nuovo, con salsiccia, ceci, lupini, legumi vari, formaggi e vin brulè.